loader image

news

Contrattura capsulare: cos’è e come evitarla

Le donne che vengono in visita intenzionate a sottoporsi alla mastoplastica additiva, hanno già avuto modo di sentire diverse espressioni tecniche relative a questo intervento. Quasi tutte, per esempio, hanno sentito parlare di contrattura capsulare, due parole che, come ho modo di vedere anche nei messaggi di richiesta di informazioni che mi arrivano su Instagram, spaventano molto.

Per smettere di temere qualcosa, è fondamentale conoscerla e capire bene cos’è. Quando si parla di contrattura capsulare, è necessario fare un piccolo passo indietro e ricordare che, nel momento in cui, durante l’intervento di mastoplastica additiva, viene inserito l’impianto, l’organismo risponde riconoscendo il suo essere qualcosa di estraneo.

La risposta specifica è la creazione, step fondamentale per il processo di guarigione, di una vera e propria capsula di tessuto cicatriziale.

Nel momento in cui la durezza di questa capsula aumenta e la stessa si contrae, si ha a che fare con la complicanza nota come contrattura capsulare, la più frequente negli interventi di chirurgia estetica al seno e la principale causa di operazioni secondarie.

Classificata, secondo la scala di Baker, in quattro gradi, l‘ultimo dei quali, il più grave, si contraddistingue per deformazioni capsulari evidenti e per l’insorgenza di dolore, la contrattura capsulare, grazie alle protesi moderne, è stata interessata da un calo notevole dell’incidenza (di base, si parla una percentuale complessiva pari al 10, considerando, però, tutte le tipologie di protesi disponibili sul mercato).

Ad abbassare ulteriormente i numeri ci pensa la tecnica Dual Plane, approccio ibrido fra la tecnica retromuscolare e quella retroghiandolare e scelta vantaggiosa anche per via della possibilità di gestire il decorso senza ricorrere ai drenaggi, con tutti i vantaggi riguardanti il comfort (non a caso, è da anni il gold standard in mastoplastica additiva).

Ricordo infine che, con le protesi rivestite in schiuma di poliuretano, i numeri della contrattura capsulare precipitano letteralmente (parliamo dello 0,8% dei casi dopo quindici anni dall’intervento al seno).

contrattura capsulare
condividi su
Condividi su facebook
Condividi su email
Play Video
Play Video